LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

Fitolacca
Phytonlakk
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Sapindaceae
Genere Genere spp.(species plures)
ORIGINE NOME

Il nome deriva dal greco “phyton” (pianta) e dalla radice araba “lakk” (lacca), che indica la lacca vegetale prodotta dal frutto maturo.

DESCRIZIONE

La fitolacca arriva a una altezza massima di circa 3 m, presenta un fusto erbaceo, legnoso e ramificato. Le foglie sono ovali e disposte in modo alternato lungo il fusto. La pianta fiorisce nel periodo estivo e le infiorescenze sono a forma di grappolo, costituite da numerosi piccoli fiori bianchi o verdi. Essi nel periodo autunnale si trasformano in bacche rotonde di colore nero-violaceo.

DIFFUSIONE E DISTRIBUZIONE

Queste piante sono originarie dell'America, dell'Asia orientale e della Nuova Zelanda e sono state inizialmente importate per scopi ornamentali. Sorgono prevalentemente in terreni incolti, campi, giardini, margini di strade e luoghi incolti in genere, sia in pianura sia in collina.

CURIOSITA'

La fitolacca è considerata una pianta altamente tossica. Tuttavia, in passato si utilizzavano le foglie essiccate in decotto come purgante. Oggi, proprio a causa delle saponine altamente tossiche in essa contenute, l'utilizzo della fitolacca non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica perciò viene utilizzata solo in ambito omeopatico dove la si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali, capsule, compresse e pomata. Essendo le applicazioni della fitolacca né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

FRUTTO
FIORE